Inconfondibile grande uccello migratore dalla livrea bianca e nera, dalle
lunghe zampe e becco rossi.
Presente in Puglia soprattutto come migratore primaverile, da alcuni
anni l’unica coppia riproduttiva pugliese nidifica nei pressi
del Lago Salso (ex Daunia Risi) (area umida i cui aspetti naturalistici
e didattici sono gestiti dal Centro Studi Naturalistici).
Frequenta i pascoli e gli acquitrini ove ricerca il cibo costituito soprattutto
da anfibi e pesci, ma non disdegna piccoli mammiferi
e grossi insetti. In Provincia di Foggia le aree particolarmente favorevoli
per l’avvistamento della specie sono soprattutto le zone
umide del Parco Nazionale del Gargano, ma anche, per la presenza di correnti
calde che permettono alla Cicogna bianca di
innalzarsi di quota per superare il promontorio, i valloni meridionali
del Gargano. In estate è stata avvistata con piccoli nuclei
estivanti nelle steppe pedegarganiche e lungo il Fiume Ofanto, presso
la Diga del Celone, etc.
Da cosa è minacciata
Il bracconaggio e la collisione
con strutture di origine antropica (fili elettrici, impianti eolici)
sono le cause limitanti per la specie almeno nelle località adatte
per la sosta e la migrazione.
Cosa stiamo facendo
Presso l’Oasi Lago Salso l’installazione
di nidi artificiali e piattaforme ha incoraggiato la presenza di una
coppia che nidifica nei suoi pressi da quattro anni. Nel contempo il
Centro Studi Naturalistici gestisce nell’Oasi il Centro Fauna
Selvatica del Parco Nazionale del Gargano nel quale è previsto un
intervento di ripopolamento della specie con esemplari ivi
allevati, provenienti sia dal Bioparco di Roma che, per la maggior parte,
dalla Spagna, dal Centro de Recuperacìon de Fauna "Los Hornos" de Sierra
de Fuentes di Caceres del Consejria de Agricoltura y Medio Ambiente de
la Junta de Extremadura che sono stati portati presso il Centro Fauna
Selvatica dei nostri volontari.