Il Contratto d’Area rappresenta un nuovo istituto della programmazione
negoziata, espressione del principio del partenariato
sociale, definito dalla Delibera CIPE del 21 marzo 1997.
Il contratto d’Area di Manfredonia è stato firmato
il 4 marzo 1988, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
dai
rappresentanti della stessa presidenza del Comitato di coordinamento
delle iniziative per l’occupazione, del Ministero del
Lavoro e della P.S. del Ministero dell’Industria e Commercio,
della Regione Puglia, della Provincia di Foggia, dei comuni di
Manfredonia, Mattinata, Monte S’Angelo, della Prefettura
di Foggia, del Consorzio A.S.I. di Foggia, di CGIL, CISL e UIL
nazionali e provinciali, di Confindustria, dell’Associazione
degli industriali di Capitanata, di Manfredonia Sviluppo S.C.p.A.
di
Enisud, di Agricoltura SpA in liquidazione, della Sovrintendenza
Archeologica della Puglia, dell’Azienda sanitaria Locale
FG/2, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia,
dell’ENEL SpA, dell’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese
(ora
Acquedotto Pugliese SpA) e delle imprese interessate.
Nello stesso atto veniva nominato Responsabile Unico il Sindaco
di Manfredonia, nella allora persona dell’Avv. Gaetano
Principe (attualmente il sindaco di Manfredonia è il Dott.
Paolo Campo).
Si evidenzia che il Contratto d’Area ha mosso i suoi primi
passi sorreggendosi sui mezzi finanziari della sovvenzione globale,
al
di fuori, perciò della dotazione specificatamente prevista
dal CIPE per il finanziamento di questo nuovo strumento di
programmazione negoziata.
L’ambito territoriale di applicazione del Contratto d’Area è costituito
dai comuni di Manfredonia, Mattinata, Monte S’Angelo.
Si tratta di un area di crisi (secondo la definizione normativa
prevista al punto 3.2 della deliberazione CIPE del 21 marzo 1997,
confermata dal D.P.C.M. 15.04.98) connotata dal processo di
deindustrializzazione conseguente alla chiusura dello stabilimento
Enichem – Agricoltura di Macchia- Monte S. Angelo e da un
alto tasso di disoccupazione.
Per tale area di crisi è stato previsto un primo intervento
di supporto alla nascita di nuove aziende già nell’ambito
degli incentivi
previsti dalla Legge 488/92.
Un significativo intervento di promozione e di supporto alla
nascita di nuove aziende è stato realizzato con la costituzione
nel
1994 della società consortile Manfredonia Sviluppo. Nel 1995
detto consorzio ha ottenuto una sovvenzione globale, costituita
da
fondi FESR (25 MECU, pari a 48,325 miliardi di lire) e da fondi
erogati dal Ministero del Lavoro attraverso la legge 236/93
(18.894 miliardi di lire) per il periodo 23.06.1995-31.12.1999.
A partire da marzo 2006 è diventato operativo il terzo protocollo.