Piccola e rarissima anatra tuffatrice estinta in Italia
come nidificante intorno alla metā del secolo scorso, č inconfondibile per
il suo aspetto “ingobbito” e la coda rigida tenuta
spesso dritta fuori dall’acqua.
Il maschio si distingue dalla femmina per la faccia bianca e, nel
periodo riproduttivo (aprile-luglio), per il sorprendente colore blu
del grosso becco.
Abile tuffatore si ciba soprattutto di invertebrati e piante acquatiche.
Le ultime popolazioni vitali della specie sono distribuite in
Spagna (popolazione sedentaria) e nelle paludi fra Turchia e Kazakistan
(popolazione migratrice).
In Italia era presente come
nidificante in Sardegna, Sicilia e Puglia.
Da cosa è minacciato
Diversi fattori contribuiscono alla scomparsa e rarefazione del Gobbo rugginoso da gran parte dell'Europa tanto da farne una specie globalmente minacciata classificata come vulnerabile dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).
La caccia č stata uno dei motivi principali, prima del declino numerico, e poi dell'estinzione del Gobbo rugginoso in Italia e in altri paesi del Mediterraneo.
Attualmente il principale fattore di scomparsa di tale specie da gran parte dell'Europa č la costante regressione delle zone umide e degli ambienti adatti alla riproduzione, ma anche l'inquinamento dovute ad attivitā sia agricole che industriali esercita un ruolo negativo per l'alterazione di molte zone umide esistenti. Infine l'ibridazione con il simile Gobbo della Giamaica (Oxyurajamaicensis), importato in Inghilterra negli anno '40 e diffusosi in buona parte d'Europa, rischia di fare scomparire la specie.
Cosa stiamo facendo
Presso il
Centro Fauna Selvatica del Parco Nazionale del Gargano è presente
una delle più importanti
popolazioni in cattività d’Europa. Da questa popolazione si
prevede il rilascio per la reintroduzione nelle zone umide sipontine
dei giovani.