Un rapporto naturale ed intenso da tempo immemore lega la Capitanata
alle montagne dell’Appennino centro-meridionale. È la
Transumanza, l’antichissima migrazione delle greggi che dalle
fredde altitudini dell’Abruzzo e del Molise scendevano nelle
miti
pianure del Tavoliere attraverso una fitta rete di “vie erbose”.
Questa antica pratica ha plasmato nei secoli il territorio della
Puglia settentrionale e delle regioni limitrofe, e ne ha condizionato
in maniera decisiva l’economia e le tradizioni.
I tracciati,
articolati in sentieri più o meno ampi (tratturi, tratturelli,
bracci),
hanno contribuito a creare l’orditura del paesaggio storico
sovrapponendo alle connessioni ambientali e naturali un articolato
sistema di relazioni sociali e culturali.
I castelli e le rocche
d’altura, i fontanili, le taverne e le poste sono alcuni dei
molteplici
segni che testimoniano una struttura complessa di connessioni
a vari livelli.
Le nostre guide vi accompagneranno lungo un tratto del tratturo
Lucera – Castel di Sangro, per riscoprire insieme le tracce
di questa antica civiltà e gli ultimi lembi di un paesaggio
suggestivo e affascinante.
Il percorso è consigliato in primavera-estate,
poiché è previsto l’attraversamento di guadi
e torrenti che in occasione delle piogge sono meno agibili a
causa del fango.