La migrazione degli animali è quel fenomeno straordinario per cui
una specie si muove da un territorio all’altro, alla ricerca di
migliori condizioni ambientali (per motivi climatici o per la ricerca
di cibo).
Caratteristiche fondamentali delle migrazioni sono
la pendolarietà e la periodicità di tali spostamenti, ovvero
devono svolgersi secondo una andata ed un ritorno e riproporsi in
precisi periodi dell’anno. Questo fenomeno naturalmente interessa molte
specie animali, in primis gli uccelli, che comprendono
molte specie migratrici, e poi cetacei, pesci, mammiferi e insetti.
Le rotte migratorie sono vere e proprie autostrade del cielo localizzate
in tutto il mondo secondo percorsi ben prestabiliti. Il Bel
Paese è attraversato dalle migrazioni due volte l’anno, in primavera,
quando gli uccelli lasciano i quartieri di svernamento in
Africa e raggiungono l’Europa per nidificare, e in autunno, quando
lasciano il Vecchio Continente per passare la stagione
avversa sulle coste del Mediterraneo o a Sud del Sahara.
Negli ultimi anni le ricerche inerenti la migrazione degli uccelli sono
aumentate nel territorio nazionale. Alle aree già note come
lo Stretto di Messina, le Alpi Marittime, il Monte Conero, l’isola
di Marittimo, ultimamente si è prestata attenzione su nuove
località.
Grazie a questo crescente interesse è nato il PROGETTO MIGRANS, coordinato
dal Parco Nazionale delle Alpi Marittime,
studio che si è imposto di monitorare su scala nazionale i maggiori
hot spots (punti caldi) della migrazione dei rapaci. Per questo
motivo sono stati scelti come punti di osservazione i più importanti
bottle necks italiani (letteralmente “colli di bottiglia”, siti
in
cui si raccolgono numerosi individui contemporaneamente) fra cui, naturalmente,
il Gargano e le Isole Tremiti.
Il Centro Studi Naturalistici dal 2003 organizza campi di osservazione
della migrazione dei rapaci nel Parco Nazionale del
Gargano e le Isole Tremiti. Grazie all’aiuto di valenti esperti italiani
e instancabili volontari, si è potuto fare un primo
monitoraggio degli uccelli che spiccano il volo sul Promontorio durante
il periodo primaverile per raggiungere il Nord-Est
europeo. Falchi pecchiaioli, grillai, lodolai, nibbi bruni, falchi di
palude, falchi cuculi, albanelle reali e minori sono stati i primi
osservati speciali di questi anni insieme a splendide cicogne bianche
e rarissime cicogne nere.