Questa formazione, originata dalla degradazione della macchia mediterranea
in seguito all’eccessivo pascolo, agli incendi e
all’erosione, è nondimeno caratterizzata da una grande
ricchezza floristica e faunistica.
Sul Gargano ad esempio sono frequenti garighe con una dominanza
di Rosmarinus officinalis, Euphorbia dendroides o Sideritis
syriaca, quest’ultima in particolare è legata alla
fascia mediterranea della Thero-Brachypodietea che è considerata
habitat
prioritario dall’U.E. (in base alla direttiva 92/43 CEE).
Altrettanto importante la presenza di numerose specie di orchidee.
Tale
ambiente ricopre gran parte delle isole Tremiti come Capraia
e San Nicola, l'estensione complessiva comunque risulta
difficilmente stimabile a causa della sua continua evoluzione.
Ospitano una fauna importante ove, ad esempio tra gli zigoli,
accanto a specie più diffuse come lo Strillozzo, lo Zigolo
nero e lo
Zigolo muciatto, si può osservare il raro Zigolo capinero.
La Volpe, il Riccio e, in parte, la Donnola sono i mammiferi
più
diffusi.
I rettili più comuni qui sono le lucertole, il Geco
comune ma anche specie più rare o localizzate come la Testuggine
comune o, nelle porzioni più umide, la Luscengola.
I serpenti
come il Biacco e la Vipera comune trovano in queste aree il loro
habitat ideale.
Principali minacce
Le minacce sono difficilmente identificabili, in quanto spesso
la gariga prende il posto di altri ambienti a seguito di incendi
e di
pascolo eccessivo. L’assenza di un monitoraggio delle aree
ove questo ambiente è presente, nonché della fauna
e della flora,
rendono ancor più arduo evidenziare i pericoli per questo
habitat, naturalmente impatti di origine antropica come incendi
ed
alterazioni ambientali sono le cause del degrado in cui versano
alcune aree.