Il Tavoliere viene distinto attraverso i confini naturali creati
da tre corsi d’acqua: il fiume Fortore, che segna il confine
di
provincia con la regione Molise a Nord insieme al torrente Saccione);
il torrente Candelaro, che lo separa a Est dal Gargano; il
fiume Ofanto a Sud, che lo divide dalla provincia di Bari; mentre
a Ovest il Tavoliere è delimitato virtualmente dalle colline
del
preappennino. L’area è una vasta pianura, lunga 80
Km e larga 40 Km circa, avente una superficie di oltre 3.000
Kmq, coltivata
a cereali con uliveti vigneti e coltivazioni di ortaggi. Poche
sono le aree naturali sopravvissute all’agricoltura intensiva,
ormai
ridotte a isole, tra cui citiamo il Bosco dell’Incoronata
nel comune di Foggia e i rarefatti lembi di boschi ripariali
dei corsi
d’acqua, come quelli del torrente Cervaro.
Nonostante l’evidente scomparsa di habitat diffusi fino a
pochi decenni orsono come estesi pascoli, boschi planiziali e
paludi, in
favore di un’agricoltura meccanizzata, conserva ancora nei
residui lembi naturali importanti popolazioni di uccelli come
l’Occhione e la Calandra nonché rappresenta un’area
di sosta per numerose specie migratrici come rapaci, gru, alaudidi.