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Tipule
Aprile è il mese dei fiori e tutta la Capitanata verdeggia nei colori e profumi della primavera. Le attività riproduttive procedono a pieno ritmo e, fra gli insetti, ecco due tipule in accoppiamento nei campi del Parco Regionale del Bosco Incoronata,
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Bruchi
mentre gli ammassi di bruchi si affollano sulle erbe da loro appetite (Foto su M.Cornacchia in agro di Castelluccio Valmaggiore);
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Cervone
Il calore spinge alla piena attività i rettili come il raro Cervone, il nostro piccolo “pitoncino”, il più grande serpente d´Italia che arriva ad oltre 2 metri di lunghezza e che, veloce e saettante dopo aver preso energia dal calore di una scarpata rocciosa, si avvia per le sue attività di caccia in agro di Cagnano Varano;
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Funghi del legno
Nei boschi del Gargano su tronchi e radici di alberi caduti con le ultime piogge le simpatiche famiglie di funghi del legno crescono colorando di sfumature dorate il bosco;
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Moltitudine di colori
I prati delle alture si riempiono di fiori come testimoniato da questa immagine ripresa sulle pendici di Monte Calvo (S.Giovanni R.do);
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Orchidee e narcisi
Fra la moltitudine di fiori non si possono non evidenziare le decine di specie di orchidee e gli splendidi narcisi (foto in agro di Sannicandro G.co e Monte Sant´Angelo)
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Upupa in città
Anche nelle città la vita di specie selvatiche si intreccia al traffico e al tran tran dell´uomo. Molte specie si avvicinano e alcune inusuali ormai vivono con noi, come l´upupa della foto su un´antenna televisiva (foto ripresa a Foggia nei pressi del campo fiera);
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Fumata nera
A tanta bellezza intrinseca della natura di aprile fa riscontro, purtroppo, la stupidità umana come testimonia la foto a lata scattata nei pressi di Tavernola. Infatti come ogni primavera, alla fine dell´impianto dei pomodori, i contenitori di polistirolo che contengono le piantine vengono puntualmente bruciati nelle nostre campagne all´imbrunire lasciando così depositare diossina ed altri elementi dannosi sulla nostra terra. Speriamo che si possa addivenire al più presto a dei protocolli di controllo e al riciclaggio di questo materiale costoso e inquinante.
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Audionatura
Per i suoni della natura, abbiamo scelto, forse uno dei canti più belli che si possono udire in natura in Europa, il meraviglioso canto dell´usignolo che, dopo il lungo viaggio migratorio, si stabilisce in un sito con cespugli, alberi e, possibilmente, acqua, dove col suo canto avverte della sua presenza gli altri maschi e alle femmine, allietando anche le nostre orecchie (registrazione effettuata in agro di Bovino); http://www.centrostudinatura.it/audio/vis.asp?id=16
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