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	<title>Centro Studi Naturalistici</title>
	<link>http://www.centrostudinatura.it</link>
	<description>Istituto scientifico a carattere morale e culturale che ha per scopi la promozione degli studi relativi alle scienze naturali</description>
	<language>it</language>
	<copyright>2010 Centro Studi Natura Tutti i diritti riservati.</copyright>
	<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 14:50:13 +0200</pubDate>
	
	<item>
<title><![CDATA[<span style=''text-decoration: underline;''>VII Anno di censimento del Capriolo italico&nbsp;</span>]]></title>
<description><![CDATA[<span style=''text-decoration: underline;''>FORESTA UMBRA 14 - 18 MARZO 2012</span>
&nbsp;<strong]]></description>
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<author>info@centrostudinatura.it (Ufficio Stampa)</author><content:encoded><![CDATA[<span style=''text-decoration: underline;''>FORESTA UMBRA 14 - 18 MARZO 2012</span>
&nbsp;CERCASI VOLONTARI
La conservazione del capriolo italico nel Parco Nazionale del Gargano e' una delle attivita' che il Centro Studi Naturalistici Onlus ha sempre avuto a cuore. Infatti le prime attivita' di monitoraggio su questa sottospecie endemica risalgono al 1995 e, con alterne vicende, sono proseguite fino ad oggi, tramite l'Osservatorio Naturalistico del Parco Nazionale del Gargano, ideato e gestito dal CSN Onlus.
Per questo e per la fondamentale importanza che ha il monitoraggio a lungo termine per la conservazione e la gestione della fauna selvatica il Centro Studi Naturalistici Onlus, anche quest'anno ha scelto di organizzare la settima edizione dei conteggi annuali di capriolo italico nel Parco Nazionale del Gargano.
&nbsp;I censimenti sono previsti dal <span style=''text-decoration: underline;''>14 al 18 marzo</span> in Foresta Umbra nel cuore del Parco Nazionale del Gargano.
Queste attivita' di ricerca (battute su aree campione di bosco), richiedono la partecipazione di molti volontari che hanno cosi' l'opportunita' di vivere un'esperienza di ricerca sul campo.
&nbsp;I posti a disposizione sono circa 70, come sempre alloggeremo presso la base dell'Aeronautica 'Jacotenente', nel cuore della Foresta Umbra.
L'arrivo e' previsto per mercoledi' 14 marzo (in serata) e la partenza per domenica 18 marzo (dopo le ore 17:30), per motivi logistico-organizzativi sara' data la precedenza a coloro che saranno presenti per tutto il periodo. Eventuali interessati, ma impossibilitati a partecipare per piu' giorni, saranno inseriti a seguire.
&nbsp;
La quota di partecipazione, per 4 giorni, e' di 75 euro a persona e comprende: <span style=''text-decoration: underline;''>il pernottamento, pranzo e cena completi (colazione esclusa), l'assicurazione e l'iscrizione al CSN Onlus.</span>
&nbsp;
Le iscrizioni saranno accettate in ordine di arrivo.
Si prega di confermare la partecipazione al piu' presto (la scadenza e' fissata per giovedi' 8 marzo 2012), ma e' meglio prima, anche per aiutarci nell'organizzazione.
&nbsp;
Per le adesioni, gli interessati possono inviare una mail a: <a href=''mailto:capriolo@centrostudinatura.it''>capriolo@centrostudinatura.it</a> con i propri dati anagrafici <span style=''text-decoration: underline;''>e inviare il contributo previsto</span> specificando nome/nomi dei partecipanti per il/i quale/i si invia il contributo e la causale:
Il bonifico bancario va intestato al Centro Studi Naturalistici Onlus
&nbsp;(causale: Conteggi capriolo italico 2012) alle seguenti coordinate:
IBAN: IT12 I088 1015 7000 0005 0003 208;
&nbsp;
Per ulteriori e piu' dettagliate informazioni circa il soggiorno, la logistica, le attivita', il programma, etc.: <a href=''../../../''></a><a href=''../../../eventi/default.asp?id=110''>http://www.centrostudinatura.it/eventi/default.asp?id=110</a>&nbsp; ]]> </content:encoded><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<span class=''font_verde''><a href=''http://www.pro-natura.it/index.php?c=dettaglio-notizia&amp;id=223''>Il lupo: una risorsa straordinaria per le terre alte</a></span>]]></title>
<description><![CDATA[La Federazione Nazionale Pro Natura contesta contenuti e forma dei recenti progetti di disinformazione attivati da associazioni e annuncia ]]></description>
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<content:encoded><![CDATA[La Federazione Nazionale Pro Natura contesta contenuti e forma dei recenti progetti di disinformazione attivati da associazioni e annuncia azioni a livello comunitario
'Quanto e' stato riportato da numerosi media piemontesi in riferimento alla questione lupi in Piemonte oltre che mistificatorio, privo di qualsiasi fondamento e risibile dal punto di vista scientifico e' anche estremamente infamante e offensivo nei confronti di coloro che in questi anni hanno cercato di portare avanti una corretta informazione e formazione sulla specie' - commenta il Prof. Mauro Furlani, Presidente della Federazione Nazionale Pro Natura.
L'esperienza condotta in questi anni dal Centro Grandi Carnivori   struttura che certi recenti interventi tendono evidentemente a ridicolizzare e a depotenziare   costituisce uno dei migliori esempi di intervento attivati in Europa per la gestione dei conflitti tra grandi carnivori e attivita' economiche locali.
Siamo certi che il Prof. Michele Corti e Luca Battaglini chiederanno una rettifica delle ridicole informazioni diffuse, altrimenti, parlando addirittura di migliaia di Lupi, evidenzierebbero una completa assenza delle piu' semplici e basilari conoscenze scientifiche.
Sostenere esplicitamente addirittura che il lupo non solo sia un pericolo per l'agricoltura, il bestiame e la fauna ma 'soprattutto che sia un problema per quanti vogliono andare in montagna in tranquillita' e che la presenza del lupo rappresenti una limitazione alla liberta' delle persone di passeggiare senza il timore di venire attaccate' va invece ben al di la del buon senso e supera ampiamente il ridicolo.
In realta' e' in atto da molto tempo il tentativo di strumentalizzare un malcontento reale - che si manifesta in una parte del mondo della pastorizia proprio grazie all'opera di disinformazione condotta da progetti come Pro Past - alimentandolo con notizie allarmanti e prive di fondamento diffuse grazie a risorse pubbliche.
La Federazione Nazionale Pro Natura annuncia azioni a tutto campo a livello comunitario, per informare la Commissione sia in relazione alle iniziative di disinformazione assunte da certe Associazioni a danno di una specie di interesse comunitario, sia in relazione al fatto che tale opera rende vani gli sforzi e gli stanziamenti concessi per tutelare il lupo alla Regione da parte dell'Unione Europea.
La diffusione di informazioni false sulla specie, infatti, aumenta i conflitti con le comunita' locali, rischia di incrementare e legittimare il bracconaggio, e mette cosi' a rischio la neopopolazione alpina che gioca un ruolo chiave per la conservazione della specie in Europa. ]]> </content:encoded><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il&nbsp;pastore che ha battuto e multinazionali&nbsp;]]></title>
<description><![CDATA[E' bastato un diritto di compossesso, come si chiama nelle aule di tribunale, per permettere a Ovidio Marras, pastore sardo, di fermare una m]]></description>
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<content:encoded><![CDATA[E' bastato un diritto di compossesso, come si chiama nelle aule di tribunale, per permettere a Ovidio Marras, pastore sardo, di fermare una maxispeculazione edilizia nell'isola. La storia la racconta Giorgio Meletti sul Fatto Quotidiano:
<blockquote>
A Cagliari sono stati i magistrati del Tar della Sardegna a fermare una speculazione terrificante che da oltre dieci anni sembrava marciare spedita con il compiaciuto consenso del sovrano, il comune di Teulada, e la sospetta distrazione della Regione. In un angolo di paradiso incontaminato, lungo la costa sud-occidentale dell'isola, tra Pula e Capo Spartivento, una variegata compagine di cavalieri del cemento come Silvano Toti, il gruppo Benetton e la Sansedoni (gruppo Montepaschi), stavano costruendo fino a ieri un insediamento turistico da 190 mila metri cubi, pari, se volete farvi un'idea, a dieci palazzi di dieci piani. A fine lavori la gestione del prestigioso 'resor t' era destinata alla Mita Resort di Emma Marcegaglia. Se il Consiglio di Stato confermera' la sentenza del Tar, arrivera' l'o rd i n e di demolizione di quanto edificato fino a oggi. Al posto del mugnaio di Potsdam, in questa che sembra una favola per far restare i bambini a bocca aperta, c'e' un pastore ultraottantenne, Ovidio Marras, che parla un sardo cosi' coriaceo da dover essere sottotitolato nelle rare interviste televisive.
</blockquote>
Ovidio ha sempre praticato la pastorizia a Capo Malfatano:
<blockquote>
E davanti a casa sua c'e' uno stradellino su cui vanta da sempre un diritto di compossesso. La Sitas dei suddetti imprenditori non se n'e' fatta un problema, e sopra lo stradellino ha costruito un lussuoso albergo. Il pastore si e' rivolto al Tribunale di Cagliari, sostenendo che non potevano costruire senza il suo permesso, e che lui il permesso non lo dava perch&eacute; voleva continuare a fare la strada dritta anzich&eacute; il giro largo seppure asfaltato. Il pastore Marras ha fatto un 700, come dicono i principi del foro, un ricorso d'urgenza di quelli con cui normalmente sono i grandi imprenditori a scambiarsi fendenti milionari. Ovidio, pur protestando in sardo, ha avuto ragione in italiano. I giudici hanno ordinato alla Sitas di demolire l'albergo e ripristinare lo stradellino del pastore. NEL FRATTEMPO una militante di Italia Nostra, Maria Paola Morittu, fiancheggiata dal combattivo medico-scrittore Giorgio Todde, molto popolare in Sardegna, stava preparando un altro colpo di mortaio contro il cemento di Capo Malfatano. 'Quando ho visto per la prima volta i cantieri vicino alla spiaggia di Tuerredda, a ferragosto del 2010, mi sono venute le lacrime agli occhi', racconta adesso che ce l'ha fatta. Si e' messa al lavoro utilizzando la sua laurea in giurisprudenza e ha convinto i vertici nazionali di Italia Nostra a impugnare davanti al Tar le delibere comunali e regionali alla base della cementificazione.
</blockquote>
Ieri e' stata pubblicata la sentenza con la quale i giudici amministrativi hanno dato ragione a Italia Nostra, annullando quattro delibere chiave:
<blockquote>
Una sentenza che rende di fatto abusivo tutto l'insediamento. In effetti, scorrendo la sentenza, c'e' di che rimanere esterrefatti. Nel 15 febbraio 2002 Sitas srl invio' all'assessorato per la Difesa dell'Ambiente della Regione Sardegna quattro distinte istanze di 'verifica preliminare di compatibilita' ambientale', dividendo in quattro un intervento assai massiccio distribuito su 700 ettari di terreno a due passi dal mare. Il 18 settembre, dopo sei mesi di accurati studi, gli uffici della regione giunsero alla conclusione che per cosi' poco non c'era certo bisogno della 'valutazione d'impatto ambientale' (VIA). E da li' seguirono le rapide autorizzazioni del comune di Teulada, abbagliato dalla prospettiva di arricchimento e dalla disponibilita' di posti di lavoro. La lezione di un pioniere dell'ambienta   lismo come Antonio Cederna, tra i fondatori di Italia Nostra, a Teulada non era arrivata. Eppure t re n t 'anni fa, proprio sul quotidiano La Nuova Sardegna , scrisse profeticamente che 'l'ambiente naturale non e' una merce da barattare, ma un patrimonio prezioso da custodire'. Una verita' che il pastore Ovidio Marras sapeva gia', i politici sardi un po' meno.
</blockquote>
&nbsp; ]]> </content:encoded><pubDate>Thu, 9 Feb 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[
ZAC PRESSO OASI&nbsp;WWF LAGO SALSO: INTERVIENE L'AVVOCATURA DELLA REGIONE PUGLIA&nbsp;
&nbsp;
]]></title>
<description><![CDATA[Interviene l'Avvocatura della Regione Puglia sulla istituzione di una Zona Addestramento Cani (ZAC) a confine dell'Oasi WWF Lago Salso.]]></description>
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<content:encoded><![CDATA[Interviene l'Avvocatura della Regione Puglia sulla istituzione di una Zona Addestramento Cani (ZAC) a confine dell'Oasi WWF Lago Salso.
I giuristi dell'importante Organismo, a seguito della recente Diffida e messa in mora del WWF Foggia e del Centro Studi Naturalistici, hanno chiesto al &nbsp;Servizio Caccia e Pesca della Provincia di Foggia di aprire con urgenza un procedimento amministrativo diretto all'adozione di un provvedimento finale.
WWF e CSN ricordano che la ZAC in questione, denominata ''Roncone'', si estende per 17 ettari, con possibilita' di sparo tutto l'anno, causando percio' un continuo disturbo alla fauna selvatica protetta dell'Oasi WWF Lago Salso, oggetto di visite da parte di scolaresche e studiosi e di numerosi progetti di conservazione di valenza europea.
Nei confronti del Servizio Caccia e Pesca della Provincia era gia' intervenuto il Ministero dell'Ambiente ma senza effetti risolutori.
Per questo motivo WWF e CSN hanno presentato l'Atto di Diffida con allegata perizia tecnica che dimostra che la Zona Addestramento Cani si trova per il 64% della superficie all'interno della fascia di 500 m dal perimetro del Parco del Gargano e addirittura per il 90% all'interno della fascia di 500 m dal perimetro della Zona di Protezione Speciale (ZPS) <em>Paludi presso il golfo di Manfredonia</em>.
La ZAC in definitiva, evidenziano le due associazioni, non rispetta i requisiti di distanza dalle Aree Protette.
La situazione, che si protrae dal tre giugno 2010, data di istituzione della ZAC, e' per WWF e CSN assolutamente intollerabile in quanto, indipendentemente da qualsiasi Perizia Tecnica, i confini del Parco del Gargano risultano certi ed inequivocabili e la relativa verifica delle distanze puo' essere agevolmente svolta da chiunque gia' sulle mappe ufficiali senza la necessita' di particolari approfondimenti e complesse istruttorie.
Ancora una volta le due Associazioni evidenziano che gli spari che avvengono tutto l'anno nella ZAC contigua all'Oasi di protezione rappresentano un determinante fattore di mortalita' indiretta della fauna migratrice che viene disturbata durante le fasi di foraggiamento e durante le delicate fasi migratorie e di svernamento.
Per WWF e CSN, in questa situazione l'intervento della Avvocatura Regionale appare fondamentale per il superamento dell'inerzia degli Uffici Pubblici preposti che fino ad ora hanno sulla questione ZAC Roncone risposto in un modo che appare elusivo e dilatorio.
&nbsp; ]]> </content:encoded><pubDate>Mon, 16 Jan 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Tambini, Ilio Dainelli ricorda il veterinario ucciso in una battuta di caccia]]></title>
<description><![CDATA[<p class=''uiStreamMessage'' style=''text-align: justify;''>Ilio Dainelli ricorda l'uccisione di Paolo Tambini, Il veterinario o]]></description>
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<content:encoded><![CDATA[<p class=''uiStreamMessage'' style=''text-align: justify;''>Ilio Dainelli ricorda l'uccisione di Paolo Tambini, Il veterinario omeopata ucciso il 27 dicembre 2008 mentre cercava tartufi col suo cane in un bosco in frazione S.Pietro in Belvedere, comune di Capannoli (PI).
<p class=''uiStreamMessage'' style=''text-align: justify;''>Il centro Studi Naturalistici &nbsp;si unisce ad Ilio nel ricordo di una bella Persona, vittima della caccia e di un cacciatore.
<p class=''uiStreamMessage'' style=''text-align: justify;''>Oggi, a distanza di tre anni dalla sua morte, un suo Amico lo vuole ricordare, come vuole ricordare all'omicida la gravita' del suo atto che non si cancella con una sentenza e con la pena. Una vittima innocente resta nei cuori di chi ancora crede al valore della vita e della pace. A chiunque essa appartenga.
<p class=''uiStreamMessage'' style=''text-align: justify;''>I fucili servono ad uccidere, meglio appenderli ad un chiodo e vivere serenamente, senza rimpianti e rimorsi per il dolore inflitto agli altri.
<p class=''uiStreamMessage'' style=''text-align: justify;''>''PERCHE' NON VENGA DIMENTICATO PAOLO
<p class=''uiStreamMessage'' style=''text-align: justify;''><em>Il 27 Dicembre di tre anni fa Celandroni Fabio<br />sparo' con il fucile al rumore di sfrascamento, senza guardare, uccidendo Paolo Tambini, poi fuggi' e si costitui' due giorni dopo. Che non dimentichi mai della sua superficialita', perch&eacute; quella e pochi grammi di piombo hanno distrutto una vita.</em>''&nbsp; Ilio Dainelli ]]> </content:encoded><pubDate>Fri, 30 Dec 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incendi, la Puglia e' maglia nera d'Italia.]]></title>
<description><![CDATA[Nel 2011 bruciati 2mila ettari di bosco
BARI - Nel 2010, in Puglia, e' aumentato il numero degli in]]></description>
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<content:encoded><![CDATA[Nel 2011 bruciati 2mila ettari di bosco
BARI - Nel 2010, in Puglia, e' aumentato il numero degli incendi: 473 roghi (con 5.020 ettari bruciati) rispetto ai 277 (4.358 ettari) riferiti al 2009. Una tendenza negativa che e' peggiorata nei primi mesi del 2011: da gennaio ad agosto in fumo sono andati 2.020 ettari e questo e' il risultato peggiore d'Italia. I dati sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa di presentazione di &laquo;Ecosistema Incendi 2011&raquo;, l'indagine che fotografa la situazione dei comuni italiani nella lotta agli incendi boschivi realizzata nell'ambito della campagna nazionale &laquo;Non scherzate col fuoco&raquo; (realizzata da Legambiente e dipartimento della Protezione civile, in collaborazione con il corpo Forestale Pugliese). Il dato e' negativo nonostante la Puglia si sia dotata di una struttura regionale della Protezione civile (localizzata all'ex aerostazione di&nbsp; Bari Palese).
LA SITUAZIONE DELLE PROVINCE - Il territorio piu' colpito, sempre nel 2010, e' risultato quello della provincia di Bari con 156 incendi divampati e 2.703 ettari distrutti, seguito da Taranto, con 116 incendi e 1.221 ettari andati in fumo. La provincia con meno roghi, invece, e' risultata quella di Brindisi (12 incendi, 17 ettari bruciati). &laquo;Gli incendi - ha spiegato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - continuano a rappresentare un danno incalcolabile per il nostro patrimonio boschivo. I dati pugliesi testimoniano come l'attenzione sul fenomeno degli incendi boschivi debba rimanere alta e come non si possa abbassare la guardia su tutte le attivita' di prevenzione e mitigazione che hanno portato negli ultimi anni a una riduzione dei roghi&raquo;.
NEI COMUNI - Aumentano i comuni interessati da incendi nel 2010, pari a 55, rispetto ai 38 del 2009, dato che fa salire anche la percentuale dei comuni pugliesi al 21%. Quanto invece al lavoro di mitigazione del rischio incendi: il 62% dei comuni ha realizzato e aggiornato il catasto delle aree percorse dal fuoco nel quadriennio 2008-2011, il 15% ha realizzato campagne informative e il 35% ha svolto attivita' di avvistamento e prevenzione incendi. Nel complesso, comunque, il 75% dei comuni pugliesi svolge un lavoro positivo di mitigazione del rischio incendi boschivi.
L'ARRETRAMENTO - Nonostante l'impegno profuso comuni pugliesi scendono a due (nel 2010 erano ben 8) le &laquo;Bandiere Bosco Sicuro&raquo; assegnate a quelle amministrazioni che hanno svolto un ottimo lavoro nella mitigazione del rischio incendi. La Bandiera viene assegnata per il secondo hanno consecutivo ai comuni di Bari e Melendugno che rientrano nella classifica generale nella fascia di merito ottimo. I rimanenti comuni intervistati sono cosi' suddivisi nella classifica generale: 25 rientrano nella fascia di merito buono (tra cui Andria, Corato, Altamura, Alberobello, Noci, Grumo Appula, Gravina di Puglia, Nardo', Oria, Minervino Murge, Foggia, Lecce, Acquaviva delle Fonti), 12 nella fascia sufficiente (tra cui Casamassima, Carovigno, Ostuni, Brindisi, Conversano, Gioia del Colle), 10 nella fascia scarso e 3 in quella di insufficiente (Lesina, Ceglie Messapica e Taranto).
L'ASSESSORE - Secondo Fabiano Amati, Assessore alla Protezione Civile della Regione Puglia: &laquo;L'attivita' meritoria di Legambiente, plaudire e celebrare i comuni piu' virtuosi e gli organi preposti allo spegnimento dei fuochi, non fanno notizia, rischiano di mettere sullo sfondo il problema principale: l'origine criminale esistente dietro ogni incendio. L'incendio non e' solo una storpiatura del paesaggio, e' un danno tangibile, materiale e contabilizzabile, che puo' causare altri danni correlati, come quelli idrogeologici, in natura infatti non esistono salti, tutto e' connesso. La Regione Puglia spende milioni di euro, tra spese ordinarie e straordinarie destinate alla risoluzione del problema incendi, fondi che potrebbero essere destinati ad altre attivita'. Bisogna denunciare, anche in forma anonima, i responsabili, e in questo il mondo dell'informazione ha un ruolo fondamentale, deve generare un senso di vergogna nei confronti del reato&raquo;.<br /><br /> ]]> </content:encoded><pubDate>Wed, 26 Oct 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una domenica biodiversa: partecipa a 'BIODIVERSAMENTE' presso l' Oasi WWF Lago Salso]]></title>
<description><![CDATA[Siamo alla seconda edizione di 'Biodiversamente', l'iniziativa del WWF per sostenere la ricerca scientifica sulla biodiversit&agr]]></description>
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<author>info@centrostudinatura.it (Ufficio Stampa)</author><enclosure url="http://www.centrostudinatura.it/public2/img/679a.jpg" length="60210" type="image/jpeg" />
<content:encoded><![CDATA[Siamo alla seconda edizione di 'Biodiversamente', l'iniziativa del WWF per sostenere la ricerca scientifica sulla biodiversita'. Tanti i Musei di Scienze Naturali, Orti Botanici, Acquari che in tutta Italia, nel prossimo week-end, saranno aperti per dare vita a iniziative speciali: laboratori interattivi, viaggi virtuali nel tempo e nello spazio sotto la guida di noti ricercatori e appassionati.
Domenica 23 ottobre l'evento si estende alle Oasi WWF e alle aree italiane d'interesse naturalistico. In Capitanata l'iniziativa si svolgera' presso l'Oasi WWF Lago Salso. Sono previste due visite guidate gratuite, alle 10.00 e alle 11.00, ai lavori in corso per l'incremento della biodiversita' dell'Oasi.
Si avra' cosi' la possibilita' di conoscere i lavori che si stanno realizzando nell'ambito del progetto LIFE '<em>Avifauna del Lago Salso</em>'. Il progetto, finanziato dall'Unione europea, viene condotto dalla societa' Oasi Lago Salso in collaborazione con il Centro Studi Naturalistici, l'Universita' di Foggia e il GAL Daunofantino.
&Egrave; uno dei piu' grandi interventi di ripristino naturalistico in corso in Italia e certamente il piu' importante in Puglia. Si tratta, infatti, della trasformazione di 90 ettari di terreni agricoli improduttivi in prati allagati, utili a ospitare moltissime specie di uccelli che, sempre in maggior numero, scelgono il Lago Salso per riprodursi.
Gli interventi riguardano anche una parte dei 500 ettari della zona umida dove, anche grazie a un'apposita imbarcazione acquistata dal Parco Nazionale del Gargano, e' in corso la realizzazione di sette specchi d'acqua tra i canneti con altrettante isolette.
'<em>I cittadini in visita in occasione dell'evento Biodiversamente</em>   ha dichiarato Matteo Orsino, consigliere del WWF Puglia   <em>potranno conoscere i lavori che nel giugno scorso hanno suscitato vivi apprezzamenti dai funzionari della Commissione europea e del Ministero dell'Ambiente e da un gruppo di naturalisti inglesi del WWT (Wildfowl &amp; Wetlands Trust). Grazie a queste opere, al lavoro quotidiano degli operatori, al prezioso supporto del Comune di Manfredonia e del Parco Nazionale del Gargano, nell'Oasi WWF Lago Salso e' possibile osservare un notevole incremento di biodiversita' costituito da Cicogne e da molti altri uccelli come Cavalieri d'Italia, Volpoche, Oche selvatiche, Aironi rossi, Piro piro</em>'.
Domenica 23 ottobre, per ciascuno dei due gruppi previsti, la durata della visita e' di 2 ore. Non occorre la prenotazione e basta presentarsi 15 minuti prima all'ingresso dell'Oasi. Per agevolare la pianificazione dell'evento, e' tuttavia preferibile comunicare la propria partecipazione via e-mail. Poich&eacute; vi sono dei lavori in corso sulla strada provinciale di accesso all'Oasi, per arrivare all'Oasi e' necessario imboccare la strada litoranea (SP 141) dal lato di Manfredonia e non dal lato di Zapponeta.
Per info e adesioni: <a href=''mailto:lagosalso@wwf.it''>lagosalso@wwf.it</a> ]]> </content:encoded><pubDate>Wed, 19 Oct 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Istituita la ZPS  'Monte Calvo   Piana di Montenero']]></title>
<description><![CDATA[Istituita dalla Giunta regionale &nbsp;  su proposta dell'assessore Barbanente - la nuova Zona di Protezione Speciale di 'Monte C]]></description>
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<author>info@centrostudinatura.it (Ufficio Stampa)</author><content:encoded><![CDATA[Istituita dalla Giunta regionale &nbsp;  su proposta dell'assessore Barbanente - la nuova Zona di Protezione Speciale di 'Monte Calvo   Piana di Montenero' (Gargano   Foggia) ]]> </content:encoded><pubDate>Tue, 27 Sep 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
</item>

	
	
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